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giovedì 22 ottobre 2009

25 ottobre



Dal sito provinciale del PD:

Il 25 ottobre sarà una data molto importante per il Partito democratico. Con le primarie, infatti, avremo la possibilità di decidere non solo chi sarà il nuovo segretario nazionale del Pd ma anche chi guiderà il Partito della Toscana. Sarà un giorno di festa e un’ altra tappa importante del nostro cammino.

Potremo scegliere chi ci guiderà al nazionale e in Toscana e chi saranno i nostri rappresentanti nelle assemblee e ne
gli organi di Partito. Nella nostra provincia potremo decidere chi saranno 6 democratici senesi che entreranno a far parte dell’assemblea nazionale ed i 64 che andranno all’assemblea regionale.


QUANDO SI VOTA
Le primarie si svolgeranno domenica 25 ottobre 2009, dalle ore 7 alle ore 20.

DOVE SI VOTA
In base alla tua sezione elettorale, potrai votare ad uno dei seguenti seggi di Asciano:
• Asciano centro, saletta comunale di via Mameli (sezioni elettorali 1 - 2 - 3 - 6)
• Asciano Scalo, centro sociale presso Le Piramidi (sezioni elettorali 4 - 5)
• Arbia, centro sociale di viale Toscana (sezioni elettorali 7 - 8)

CHI PUO’ VOTARE
Possono partecipare tutti coloro che, dichiarandosi elettori del PD, alla data del 25 ottobre del 2009 abbiano compiuto i 16 anni di età; i cittadini europei residenti in Italia e i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno. Le primarie sono aperte anche agli studenti e ai lavoratori fuori sede. I cittadini stranieri potranno votare nel seggio elettorale più vicino al loro domicilio, mentre gli universitari e i lavoratori non residenti in Toscana dovranno registrarsi presentando, entro domani, venerdì 23 ottobre alle 19, un documento di identità presso il coordinamento provinciale di Siena del Pd, in Via Rosi 34, oppure inviando una copia del documento al numero di fax 0577 229211. Ogni Comune, infatti, avrà un seggio speciale per i non residenti in Toscana.

COME SI VOTA
Si vota per scegliere il segretario nazionale del Partito Democratico, quello regionale e i membri delle rispettive assemblee. Agli elettori saranno consegnate due schede, una di colore azzurro per il nazionale, l’altra di colore rosa per il regionale. Si vota mettendo una croce su una sola delle liste, pena l’annullamento della scheda.

QUANTE SARANNO LE LISTE?
La nostra provincia è costituita da un unico collegio dove, gli elettori, potranno scegliere fra cinque liste al regionale e quattro liste al nazionale. Le liste presenti nella scheda rosa, per il regionale, saranno: “Con Bersani 09 per Manciulli”; “Democratici Made in Toscana”, entrambe a sostegno di Andrea Manciulli; “Siliani per Marino segretario” e, in appoggio ad Agostino Fragai, “democratici con Dario Franceschini” e “Semplicemente democratici per Franceschini con David Sassoli”. Nella scheda azzurra, invece, relativa al nazionale, gli elettori troveranno quattro liste: “Con Bersani 09”; “democratici con Dario Franceschini”; “semplicemente democratici per Franceschini con David Sassoli” e “Per Marino segretario”.

COSA SERVE PER VOTARE?
Per essere ammessi al voto occorre esibire al seggio un documento di identificazione. Occorre, inoltre, versare un contributo di 2 euro per coprire parte delle spese di organizzazione della giornata. Le primarie del 25 ottobre, inoltre, saranno l’occasione per creare un albo degli elettori del Partito democratico. Per votare, infatti, ogni cittadino dovrà dichiararsi elettore del Partito democratico. Questo consentirà al partito di avere un importante punto di riferimento e una base di partenza per il lavoro e le attività nei territori.

ULTERIORI INFO
Per ricevere informazioni sulle primarie è possibile contattare il numero 0577 2291. Il voto sarà seguito in diretta dal sito internet sienapartitodemocratico.it, dove saranno disponibili, dopo la chiusura dei seggi, i risultati in tempo reale.

Un po' di link:
  • info sui candidati > qui e qui
  • info sulle modalità di voto > qui e qui
  • comunicato stampa sull'organizzazione > qui
  • elenco dei seggi in provincia di Siena > qui
  • pieghevole "Scegli il futuro del PD!" in pdf > qui

Gene Gnocchi introduce...

... Bersani, molto poco seriamente!

Enjoy!





mercoledì 21 ottobre 2009

Che ridere!

La Costituzione è una cosa seria...



... non c'è niente da ridere.

martedì 6 ottobre 2009

Susanna Cenni e il 25 Ottobre

Pubblichiamo di seguito una riflessione di Susanna Cenni - deputata senese del PD - in merito alle primarie del 25 ottobre.


Perchè tornare a votare in tanti il 25 Ottobre
Mentre sto scrivendo i lavori della Camera sono bloccati. Nel pomeriggio voteremo per la 25’ volta la fiducia al governo, stavolta il tema, sotto il medesimo titolo di tante altre occasioni (misure anticrisi) è il cosidetto Scudo Fiscale (di fatto una sanatoria per coloro che hanno evaso il fisco depositando ingenti capitali all’estero…anche per coloro che hanno procedimenti in corso). Da stasera partirà la nostra azioni di ostruzionismo e tenteremo l’unica strada che ci resta: intervenire tutti a raffica per superare la data di scadenza del provvedimento.
Il Governo va avanti per la sua strada, il Parlamento è oramai bypassato, offeso, espropriato della sua funzione di rappresentanza del Paese. Il Paese soffre la crisi, secondo l’UE siamo tra i Paesi in cui il rischio povertà dei lavoratori è ben sopra la media europea. La democrazia ed il pluralismo sono aggrediti quotidianamente, e spero che il 3 saremo in tanti, anche noi del PD a manifestare a Roma. Di tutto questo il PD deve occuparsi con determinazione, e dovrà farlo ogni giorno, nonostante il passaggio che ci porterà alla scelta del nuovo Segretario Nazionale. Ho partecipato a tanti congressi di circolo, a numerose discussioni sulle mozioni, e fatta eccezione per un singolo caso, ho trovato voglia di discutere, toni adeguati, tranquillità e soprattutto due grandi richieste dai nostri iscritti, sintomo di pulizia e salute: 1) smettetela di cercarci solo per farci votare questo o quello e non per chiederci cosa pensiamo del nucleare, piuttosto che della libertà di informazione; 2) dal 25 ottobre unità, unità, unità. C’è voglia di sentirsi presto una grande comunità di uomini e di donne che ha un progetto condiviso per l’Italia e che lavora per tornare a governare il Paese. C’è bisogno di far prendere aria ai circoli che abbiamo creato, e di farli frequentare da pensiero e parola oltre che da schede elettorali. C’è però anche tanta voglia di sapere con chiarezza chi siamo, cosa pensiamo delle tante opzioni in campo: la laicità, le diseguaglianze sociali, le garanzie contro la precarietà, l’energia, l’ambiente, i diritti civili, le donne e la loro dignità, la sicurezza. E’ così che si cotruisce una Identità. E’ questa una delle parole fondamentali a mio parere per dare forza al progetto del PD, ed è una delle ragioni per le quali sostengo la candidatura di Bersani, perché considero il suo pensiero, quello che meno si presta ai tanti …”ma anche” dei mesi passati, che ci hanno reso incomprensibili e non riconoscibili, con una posizione difficile da identificare su tanti temi, dal testamento biologico, alla RU489, alle unioni civili, ai temi della rappresentanza sindacale, a quelli sull’età pensionabile delle donne. Lavorerò e chiederò a uomini e donne che votano PD, anche coloro che sono rimasti delusi da questo anno e mezzo, di tornare a votare e di sostenere Bersani per dare forza ad un vero radicamento del progetto del Lingotto. Dobbiamo esserci per fare politica, dobbiamo essere rappresentativi, dobbiamo aprire le porte alle giovani generazioni, dobbiamo affiancare ai circoli strumenti innovativi, consultazioni ampie su temi di interesse quotidiano delle persone in carne ed ossa..anzichè aver paura di parlare di procreazione assistita e di temi etici. Potremo battere la cultura della paura e della insicurezza, che ad oggi ha vinto nel nostro paese, se scommettemmo sulla forza delle persone, non sulla sola presenza nei media (lì sarà sempre più bravo Berlusconi). La nostra, non lo dimentichiamo, è comunque una importante prova democratica. Quando mai un partito ha svolto un congresso senza sapere prima chi sarebbe stato il segretario??...noi lo stiamo facendo, e se saremo in tanti il 25 Ottobre, sarà comunque un contributo a rendere più moderno e più forte questo Partito. Gli iscritti hanno fatto la loro scelta che ha premiato Bersani, ma solo la sera del 25 sapremo chi sarà il nostro leader, il leader di tutti noi. Io spero che Pierluigi, o Dario, o Ignazio, prendano in mano le energie che in queste settimane abbiamo messo in campo e che saranno con il segretario, e le rendano produttive. Spero che chi di loro vincerà, sia capace di avviare una inedita, e sottolineo inedita stagione di innovazione, nei volti e nei metodi, spero che si delegittimi chi pensa che il pluralismo sia organizzazione di cordate di potere, spero che si affermi l’idea di un partito fatto di aderenti motivati ( e non meri ed ubbidienti portatori di preferenze), e di elettori che si sentono coinvolti. Spero che si generino gruppi dirigenti motivati e preparati. Spero che si smetta di dire che abbiamo il 50% di donne, (perché le troviamo nelle sole assemblee pletoriche) per investire seriamente sui tanti talenti femminili che abbiamo. Di tutto questo ha bisogno il PD,ma di tutto questo ha bisogno l’Italia, per questo chiedo a voi tutti ed a voi tutte di aiutarci ad essere in tanti anche il prossimo 25 ottobre. La mia speranza è con Pierluigi Bersani che spero ottenga il 50% che ha già avuto dagli iscritti. Ma per fortuna abbiamo tre candidati che prima di tutto sono persone per bene, oneste e preparate su cui il PD potrà comunque contare. Questa è la democrazia e dipende da noi tutti, facciamone buon uso.

mercoledì 16 settembre 2009

E-Mozione

Lunedì 14 settembre Bersani ha presentato la sua mozione a Siena. L'incontro ufficiale è stato alle 18.00 all'hotel Garden. Inoltre i giovani della Provincia di Siena che sostengono Bersani (tra cui io) hanno avuto un incontro loro riservato alle 16.30. E' stata l'occasione per presentare all'ex ministro il nostro appello (scarica l'appello in pdf o leggine un estratto sul blog) firmato da più di 100 ragazzi.

Andrea Biagianti
, vice-segretario provin
ciale di Generazione Democratica, ha introdotto l'iniziativa, evidenziandone l'importanza politica e ringraziando i presenti.


Niccolò Guicciardini, il segretario provinciale di Generazione Democratica, ha esposto i punti salienti del documento, sottolineando anche gli elementi critici verso la mozione nazionale.



Pierluigi Bersani ha preso atto della nostra proposta e ha analizzato gli aspetti più importanti del nostro appello in rapporto alla sua visione di partito.


A seguire i nostri interventi. Il primo ha trattato il tema del ricambio generazionale, della necessità di rinnovamento della classe dirigente senza incappare nella cooptazione e contro la deriva leaderistica del partito che ha portato alla cristallizzazione dell'apparato dirigente.

Un altro intervento ha proposto il tema del rapporto tra emozione e comunicazione. Nel nostro appello facciamo riferimento a parole come ideali, coraggio, emozioni, pensiero lungo, orizzonte ideale, equità, giustizia, umanità, meritocrazia, innovazione. Crediamo che questi siano i tasselli per comporre l'identità politica, culturale e sociale del nostro partito. Siamo anche consapevoli della difficoltà di comunicare questi elementi. Soprattutto in un momento come questo in cui c'è bisogno di allargare il consenso elettorale. L'elettore indeciso, infatti, non è alla ricerca di emozioni: anzi, spesso, l'emotività lo allontana. L'elettore indeciso cerca risposte ai problemi, cerca certezze, cerca sicurezze. Studi di comunicazione parlano di "risposta giusta" VS "risposta adeguata", che corrisponde a "quello che vorresti dire" VS "quello che l'ascoltatore si vuole sentir dire". Noi crediamo che il campo del marketing politico sia inevitabile nei nostri giorni, ma siamo anche consapevoli che altri hanno più mezzi di noi in questo settore. E' stato quindi chiesto a Bersani come pensasse di mediare tra emozione e comunicazion e, senza scadere nella politica dei sondaggi e delle percentuali di gradimento. La risposta, partendo dalla consapevolezza che i valori sono un'arma a doppio taglio in quanto rischiano di rendere assolute e totalitarie le posizioni di ciascuno, arriva a definire una strada che prevede un partito che produca dei fatti, tangibili, dentro ai quali sia possibile scorgere un insieme di ideali e di principi.


Ne parlano:

martedì 15 settembre 2009

Il coraggio di sbagliare

contributo all'appello per il futuro segretario

Il compito principale del prossimo segretario sarà tracciare una linea di partito: fino ad ora non è successo. Testamento biologico, moralità - laicità - politica, nucleare o solare, exit strategy, diritti civili, etc. Molte persone si aspettano dal proprio partito un messaggio forte, rassicurante, chiaro. Molte persone ne hanno bisogno per poter decidere chi votare: altrimenti non votano affatto o si dirigono verso altri schieramenti - vedi ultima tornata elettorale. Finora su molti temi non siamo riusciti a prendere una posizione precisa. Anch'io mi aspetto che un’identità politica, culturale e sociale emerga quanto prima in questo Partito Democratico. Mi aspetto che venga fuori dal confronto, dal dibattito, dall’analisi delle tesi e delle argomentazioni. Senza mai cadere nelle strategie da “correnti” e “correntine”. Per questo ritengo necessario che il prossimo segretario crei un equilibrio tra “unità di visione” e “apertura al confronto”, tra “chiarezza politica” e “decisioni partecipate”. Inoltre: basta con Berlusconi! Abbiamo bisogno di concentrarci sul nostro partito. Sul sito nazionale, il giorno prima delle elezioni di giugno, la quasi totalità degli slogan suonava tipo “vota PD contro Berlusconi”, “vota PD contro gli ineleggibili del PdL”, “vota PD contro il malgoverno”, etc. Facciamo finta di essere così sciocchi da non capire che una comunicazione al negativo è sbagliata (perché genera ansie invece che sicurezze nel fruitore) e che quindi è stata controproducente ai fini elettorali. Oltre a questo resta il fatto che vorrei far parte di un partito che dica “vota PD per la sicurezza sul lavoro”, “vota PD per l’energia solare”, “vota PD per i diritti civili”, etc.

Di coraggio ce n’è davvero bisogno. Secondo me c’è una strada molto semplice per far venir fuori il nostro coraggio, quello dei giovani e di tutta l’organizzazione giovanile. Questa strada ha bisogno di un progetto politico serio, ed è per questo che va sottoposto al futuro segretario. E’ molto semplice: si dovranno spalancare le porte ai giovani validi, dare loro modo di far sentire la propria voce e di entrare nei piani alti del partito. Non vogliamo però cadere nello stupido giovanilismo. Non vogliamo far passare l'idea che "giovane" è sempre e comunque sinonimo di "giusto" e “intelligente”. Così saremmo solo sfruttati come specchietto per le allodole: è facile ringiovanire solo l’apparenza invece di apportare un profondo mutamento. Quello di cui noi abbiamo bisogno (insieme a tutto il Paese) è che le teste tornino ad essere l’elemento di valutazione, insieme al merito e al talento e indipendentemente dall’età: ci vogliamo meritare la possibilità di farci ascoltare, in quanto validi giovani e non in quanto giovani e basta; non chiediamo “quote giovani”, ma pretendiamo che lo svecchiamento del partito passi dalle idee e non dalle carte d’identità. Questo progetto porterà ad un vero ringiovanimento delle dirigenze del partito. In questo scenario, quale sarà il significato della giovanile? Non ne sono sicuro, ma credo che Generazione Democratica potrebbe in questo modo abbandonare le velleità istituzionali così da poter liberare il potenziale dei giovani, quello vero, quello sfacciato: il coraggio di proporre nuovi orizzonti, nuove visioni, nuovi scenari sociali e politici. Anche rischiando l'intoppo, l'errore, l'utopia e l'eresia. Avremmo sicuramente il coraggio di proporre, di contestare, di pensare autonomamente, di decidere. Avremmo anche il coraggio di sbagliare.

mercoledì 9 settembre 2009

Appello per Bersani

Per il PD è tempo di congresso.


clicca suill'immagine
link alla sezione del sito del PD relativa al congresso 2009

Dalla provincia di Siena un appello per Bersani: un gruppo di giovani di Generazione Democratica ha deciso di sostenera la candidatura a segretario di Bersani. Senza limitarsi al mero schieramento, è stato presentato un appello, in questi giorni pubblicato sia sul sito provinciale del PD che sui quotidiani locali come il Corriere di Siena.

da p. 8 del Corriere di Siena di mercoledì 09.09.2009


Ecco un estratto dell'appello e l'elenco dei firmatari.


Giovani democratici per Bersani: “No al giovanilismo, vogliamo un rinnovamento reale”

Un partito del rinnovamento, radicato nel territorio, con una solida strategia economica, che sappia offrire pari opportunità a tutti e che, con coraggio, liberi il nostro Paese dall’eccesso di burocrazia e dal peso delle corporazione. E’ quello che chiedono, in un appello, i giovani democratici senesi a sostegno della candidatura di Pierluigi Bersani a segretario nazionale del Pd.

Il Partito del rinnovamento
“Abbiamo bisogno – affermano i giovani democratici - di un Partito che sappia valorizzare il merito, il talento, l’impegno e non si abbandoni ad un semplice ‘nuovismo’ o al giovanilismo. Il giovanilismo è una categoria vuota, la negazione del rinnovamento; quest’ultimo, invece, significa praticare il ricambio nelle persone e nelle idee. Questo non significa togliere chi c’è per mettere qualcun altro. Rinnovare significaa farsi carico delle istanze delle nuove generazioni, delle tante persone che vedono frustrati i propri meriti e i propri talenti. Occorre, inoltre, dire no al fallimentare e sfrenato modello neoliberista, fondato sulla disuguaglianza anche delle opportunità, che ci ha accompagnato nell’attuale crisi”.

Un Pd radicato, come in Provincia di Siena
“A Siena – continua il documento – il Pd riesce a coinvolgere ancora centinaia di persone nella sua vita quotidiana, ma altrove? Molto spesso il Pd è un comitato elettorale o poco più. Noi invece vogliamo un partito che coinvolga le persone, che discuta, che viva non solo sui media, ma sui territori attraverso l’impegno disinteressato dei suoi militanti.

L’appello a Pierluigi Bersani: quello che il Pd non deve essere
“Siamo convinti – si legge ancora nell’appello – che Pierluigi Bersani sia il segretario di cui il Pd ha bisogno. Da lui ci aspettiamo un partito che non sia bloccato dalla burocrazia, che non sia litigioso e conservatore, piatto e senza prospettiva. Vogliamo al contrario, un Pd moderno efficiente, efficace, sognatore e concreto, che valorizza le giovani generazioni. Un Partito davvero democratico”.

Di seguito, riportiamo i nomi dei giovani che hanno firmato l’appello per Pierluigi Bersani
Valeria Agnelli, Alessio Angelini, Giovanni Avena, Serenella Barbieri, Bianca Bartoli, Martina Belvisi, Duccio Benocci, Andrea Biagianti, Gianluca Bianchi, Guido Bondi, Francesco Bonghi, Leonardo Bonghi, Giuseppe Bonura, Lorenzo Borgianni, Martina Borgogni, Federico Borgogni, Rossella Bracali, Luca Buoni, Giacomo Burani, David Bussagli, Sara Bussagli, Caterina Bussagli, Emilio Caliani, Andrea Cappelli, Chiara Caratelli, Leonardo Carta, Francesco Casella, Salvatore Catanese, Chiara Ciani, Iacopo Cibecchini, Francesco Cigna, Agata Corradeschi, Velia Corzani, Edoardo Cucini, Davide De Sensi, Mirco Del Buono, Gianni Della Giovampaola, Marco Fabbrini, Francesco Fabbrizzi, Pamela Fatighenti, David Ferretti, Leonardo Fiaschi, Nicola Fierli, Ilaria Forzoni, Cosimo Francini, Cesare Francini, Simone Francioni, Marco Frigerio, Francesco Frizzi, Tommaso Ghezzi, Luca Giachello, Alice Giglioli, Mattia Girolami, Jonny Giuliani, Emanuele Giunti, Margherita Gravagna, Virgilio Grigiotti, Giulia Guccione, Francesco Guccione, Gabriele Guerrini, Niccolò Guicciardini, Sergio Kuzmanovic, Ezio La Folaga, Luisa La Placa, Filippo Lambardi, Jacopo Maccari, Alessandro Maccari, Tiziano Mammarella, Laura Mannucci, Matteo Marchetti, Sara Marchini, Emiliano Martinelli, Marco Martinelli, Giacomo Meloni, Chiara Micheli, Alberto Miliacci, Rodolfo Montagnani, Donato Montibello, Roberta Morgantini, Alessandro Paganelli, Matteo Pagnelli, Barbara Paoletti, Ilaria Parretti, Riccardo Pecciarini, Vittoria Pedani, Gennaro Perez, Massimiliano Perugini, Ambra Pugnalini, Clarissa Pupilli, Gianni Rabazzi, Barbara Riccarelli, Andrea Riccio, Massimo Rinaldi, Federico Rovetini, Mattia Salvi, Leonardo Sani, Francesca Scanu, Laurent Simonetti, Francesca Stefano, Samuele Stefanucci, Simone Tabani, Irene Tofanini, Lorenzo Toppi, Elisa Tozzetti, Guido Travaglianti, Livio Travaglianti, Simone Vigni, Giacomo Vigni, Federico Vigni.