sabato 31 luglio 2010

AIDS c'è

Ieri ad Asciano, presso la Festa Democratica, si è tenuta una iniziativa organizzata dai Giovani Democratici sul tema

AIDS contagio prevenzione e discriminazione
sconfiggendo l'ignoranza vinceremo la paura


Sono intervenuti all'iniziativa:
- dott.ssa Angela Gonnelli, infettivologa - Antonella Gorelli, operatrice sanitaria e membro dell'unione comunale del PD di Asciano - Carolina Coradeschi, GD Asciano - Laura Mannucci, GD Sinalunga e consigliere provinciale PD - Leonardo Carta, segretario dell'unione comunale del PD di Asciano
Durante l'incontro si è svolta la performance dell'attore Altero Borghi.

"Sono detenuto e sieropositivo"
dalla performance di Altero Borghi


Era previsto anche Alessandro Maggi, presidente del Movimento Pansessuale, ma, a causa del rinvio della manifestazione a causa del maltempo, non è potuto essere presente ieri sera.

L'iniziativa nasce dalla volontà dei Giovani Democratici di Asciano di tornare a parlare di un argomento ormai pressoché dimenticato dai mass media. Purtroppo l'AIDS è scomparsa solo dal mondo della comunicazione. Nel mondo reale esiste ancora. E ieri sera abbiamo scoperto che esiste in maniera drammaticamente pesante nel mondo degli under 30.
La dott.ssa Gonnelli ha spiegato il contagio di HIV e l'AIDS in termini chiari e comprensibili a tutti. Ha chiarito quali sono le ragioni del contagio: SOLO rapporti sessuali o contatto con sangue infetto. Va chiarito. E detto a tutti. Anche dall'ignoranza di queste nozioni di base passa la discriminazione. L'HIV NON si contrae con un abbraccio, con un saluto, con uno starnuto, utilizzando le stesse stoviglie. L'AIDS è una malattia DEMOCRATICA. Non ha preferenze di razza, di sesso, di età, di ceto sociale, di ORIENTAMENTO SESSUALE. Per inquadrare il problema generalemente si contano gli infetti in 3 macro-categorie: tossicodipendenti, eterosessuali ed omosessuali. Dall'inizio dell'epidemia da HIV (1981 USA) ad oggi la percentuale degli ETEROSESSUALI sul totale degli infetti è passata da circa il 20% a circa il 40%. TUTTI sono sotto la spada dell'AIDS. Trattandosi di una malattia comportamentale, è molto semplice evitarla: seguire semplici regole comportamentali, appunto, che derivano da quei due metodi di contagio del virus: quindi SESSO PROTETTO (preservativo!) ed evitare il contatto con il sangue di altre persone (per esempio guanti!). Tutto qui. Quello che non si riesce a capire, anche alla luce di numerose campagne di sensibilizzazione, è l'aumento relativo dei casi di infezione e il caso specifico di Siena, dove i nuovi casi degli ultimi due anni sono TUTTI RAGAZZI SOTTO I 30 ANNI. La principale causa di trasmissione è, su questi casi, il rapporto sessuale.

una campagna AIDES

Antonella Gorelli ci ha parlato della questione della discriminazione, riferita ai sieropositivi ma non solo.
L'Italia ha necessità di intraprendere un percorso sulle tematiche dei diritti civili, per uscire dalla situazione attuale che ci vede fanalino di coda in Europa.

Abbiamo poi affrontato un caso specifico: a Milano, nei giorni scorsi, un donatore abituale (più di 20 donazioni all'attivo, ovvero anni) si è visto rifiutare il suo sangue perché dichiaratamente omosessuale. Qui il problema è duplice.
Intanto: cosa vuol dire dichiaratamente omosessuale? Un ragazzo gay, a chi dovrebbe dichiarare il suo orientamento sessuale? Forse ad un apposito ufficio "dichiarazioni omosessualità"? Alla polizia? A questo punto si dovrebbero prevedere delle liste così da poter controllare chi è dichiaratamente omosessuale e chi no. Le liste portano direttamente ad altre liste, quelle naziste. C'erano i dissidenti. C'erano gli ebrei, deportati e marchiati con il doppio triangolo a formare la stella di David. C'era anche un'altra lista: quella degli omosessuali. Il loro simbolo era un triangolo rosa. Come questo.


Noi l'abbiamo detto ieri e ve lo ripetiamo qui: l'AIDS esiste ancora, è terribile ed ha nuovi casi soprattutto (esclusivamente!) tra i giovani. Ma è come un elefante pauroso del topolino: basta un preservativo ad evitarla!