martedì 6 ottobre 2009

Susanna Cenni e il 25 Ottobre

Pubblichiamo di seguito una riflessione di Susanna Cenni - deputata senese del PD - in merito alle primarie del 25 ottobre.


Perchè tornare a votare in tanti il 25 Ottobre
Mentre sto scrivendo i lavori della Camera sono bloccati. Nel pomeriggio voteremo per la 25’ volta la fiducia al governo, stavolta il tema, sotto il medesimo titolo di tante altre occasioni (misure anticrisi) è il cosidetto Scudo Fiscale (di fatto una sanatoria per coloro che hanno evaso il fisco depositando ingenti capitali all’estero…anche per coloro che hanno procedimenti in corso). Da stasera partirà la nostra azioni di ostruzionismo e tenteremo l’unica strada che ci resta: intervenire tutti a raffica per superare la data di scadenza del provvedimento.
Il Governo va avanti per la sua strada, il Parlamento è oramai bypassato, offeso, espropriato della sua funzione di rappresentanza del Paese. Il Paese soffre la crisi, secondo l’UE siamo tra i Paesi in cui il rischio povertà dei lavoratori è ben sopra la media europea. La democrazia ed il pluralismo sono aggrediti quotidianamente, e spero che il 3 saremo in tanti, anche noi del PD a manifestare a Roma. Di tutto questo il PD deve occuparsi con determinazione, e dovrà farlo ogni giorno, nonostante il passaggio che ci porterà alla scelta del nuovo Segretario Nazionale. Ho partecipato a tanti congressi di circolo, a numerose discussioni sulle mozioni, e fatta eccezione per un singolo caso, ho trovato voglia di discutere, toni adeguati, tranquillità e soprattutto due grandi richieste dai nostri iscritti, sintomo di pulizia e salute: 1) smettetela di cercarci solo per farci votare questo o quello e non per chiederci cosa pensiamo del nucleare, piuttosto che della libertà di informazione; 2) dal 25 ottobre unità, unità, unità. C’è voglia di sentirsi presto una grande comunità di uomini e di donne che ha un progetto condiviso per l’Italia e che lavora per tornare a governare il Paese. C’è bisogno di far prendere aria ai circoli che abbiamo creato, e di farli frequentare da pensiero e parola oltre che da schede elettorali. C’è però anche tanta voglia di sapere con chiarezza chi siamo, cosa pensiamo delle tante opzioni in campo: la laicità, le diseguaglianze sociali, le garanzie contro la precarietà, l’energia, l’ambiente, i diritti civili, le donne e la loro dignità, la sicurezza. E’ così che si cotruisce una Identità. E’ questa una delle parole fondamentali a mio parere per dare forza al progetto del PD, ed è una delle ragioni per le quali sostengo la candidatura di Bersani, perché considero il suo pensiero, quello che meno si presta ai tanti …”ma anche” dei mesi passati, che ci hanno reso incomprensibili e non riconoscibili, con una posizione difficile da identificare su tanti temi, dal testamento biologico, alla RU489, alle unioni civili, ai temi della rappresentanza sindacale, a quelli sull’età pensionabile delle donne. Lavorerò e chiederò a uomini e donne che votano PD, anche coloro che sono rimasti delusi da questo anno e mezzo, di tornare a votare e di sostenere Bersani per dare forza ad un vero radicamento del progetto del Lingotto. Dobbiamo esserci per fare politica, dobbiamo essere rappresentativi, dobbiamo aprire le porte alle giovani generazioni, dobbiamo affiancare ai circoli strumenti innovativi, consultazioni ampie su temi di interesse quotidiano delle persone in carne ed ossa..anzichè aver paura di parlare di procreazione assistita e di temi etici. Potremo battere la cultura della paura e della insicurezza, che ad oggi ha vinto nel nostro paese, se scommettemmo sulla forza delle persone, non sulla sola presenza nei media (lì sarà sempre più bravo Berlusconi). La nostra, non lo dimentichiamo, è comunque una importante prova democratica. Quando mai un partito ha svolto un congresso senza sapere prima chi sarebbe stato il segretario??...noi lo stiamo facendo, e se saremo in tanti il 25 Ottobre, sarà comunque un contributo a rendere più moderno e più forte questo Partito. Gli iscritti hanno fatto la loro scelta che ha premiato Bersani, ma solo la sera del 25 sapremo chi sarà il nostro leader, il leader di tutti noi. Io spero che Pierluigi, o Dario, o Ignazio, prendano in mano le energie che in queste settimane abbiamo messo in campo e che saranno con il segretario, e le rendano produttive. Spero che chi di loro vincerà, sia capace di avviare una inedita, e sottolineo inedita stagione di innovazione, nei volti e nei metodi, spero che si delegittimi chi pensa che il pluralismo sia organizzazione di cordate di potere, spero che si affermi l’idea di un partito fatto di aderenti motivati ( e non meri ed ubbidienti portatori di preferenze), e di elettori che si sentono coinvolti. Spero che si generino gruppi dirigenti motivati e preparati. Spero che si smetta di dire che abbiamo il 50% di donne, (perché le troviamo nelle sole assemblee pletoriche) per investire seriamente sui tanti talenti femminili che abbiamo. Di tutto questo ha bisogno il PD,ma di tutto questo ha bisogno l’Italia, per questo chiedo a voi tutti ed a voi tutte di aiutarci ad essere in tanti anche il prossimo 25 ottobre. La mia speranza è con Pierluigi Bersani che spero ottenga il 50% che ha già avuto dagli iscritti. Ma per fortuna abbiamo tre candidati che prima di tutto sono persone per bene, oneste e preparate su cui il PD potrà comunque contare. Questa è la democrazia e dipende da noi tutti, facciamone buon uso.

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