martedì 13 ottobre 2009

PD, nuovo partito delle libertà

Roma, 2 ott - ''Ero fuori Roma e non per ragioni di salute''. Paola Binetti, assente al momento del voto, spiega ai microfoni dell'agenzia radiofonica Econews le ragioni della sua assenza. Alla domanda se non ha valutato grave il provvedimento tanto da essere in aula, Binetti ha risposto: ''Ho valutato che era grave, ma non potevo prevedere l'assenza massiccia della maggioranza da rendere l'assenza di una persona come rilevante'' (che cazzo vole dire brutta deficiente te ci devi esse sempre rincoglionita) . Non si sente pentita? ''Sono dispiaciuta (dispiaciuta? ma che piglia pél culo?) era una grande occasione per fermare questo provvedimento''. Ora arrivano le sanzioni: ''Se ci saranno le prendero'''....LE PRENDERA'...MA LE FARA' ANCHE SCONTARE....
infatti....
la tale rammaricata ed offesa,per le possibili sanzioni che la potrebbero riguardare ha deciso di riprendere la scena per far fare al PD...come se ne avesse bisogno.... l'ennesima figura di merda (votando insieme al Pdl e all'Udc ed alla Lega il testo che vorrebbe introdurre l'aggravante della discriminazione sessuale per le aggressioni personali..candidando il Pd al ruolo di nuovo partito delle libertà...ovvero le libertà di fare come meglio si crede,senza considerare il fatto che così facendo nn facciamo che il male del Pd che ancora una volta si mostra debole e disunito e certamente incapace di fornire un' alternativa credibile alla masnara di delinquenti a servizio del padrone.
Sembra quasi che tutti i problemi di cui si accusava il governo Prodi e che con il Pd si voleva superare, in realtà proprio quei problemi siano divenuti parte integrante di questo partito.
Chi potrà mai votare allora un partito del genere, un partito che non da sicurezze, che umilia gli stessi suoi elettori, in quanto loro rappresentante, le vostre figure di merda sono le nostre figure di merda!!!

4 commenti:

Nicola Patti ha detto...

Salve! Un commento veloce, di stima. Non voglio entrare nel merito della scelta dell'onorevole Binetti di sollevare, con la sua assenza alla votazione, un ennesimo caso sulla mancanza di identità nel PD. Mi sento però di entrare nel merito dell'articolo. Non credo che un sito, espressione di un partito, anzi dell'organo giovane di un partito grande come il PD, possa usare un linguaggio di questo tipo. Capisco la rabbia, ma trovo che molto spesso, soprattutto negli articoli di "Lupin", si scada nella volgarità e nell'eccesiva violenza verbale. Non è mia intenzione fare polemica, anzi. E' solo un consiglio. Trovo inoltre poco rispettoso per noi lettori del blog l'anonimato dei vostri articoli: qualcuno in malafede potrebbe pensare che chi scrive non si voglia esporre per interesse o mancanza di coraggio. Grazie mille per la vostra attenzione e a presto

Nicola Patti

Leonardo Carta ha detto...

Caro Nicola,
questo blog è un mezzo di comunicazione di Generazione Democratica Asciano - organizzazione giovanile del PD e ben distinta da esso. Oltre a questo, è anche un luogo libero, dove ognuno, nella forma che ritiene più opportuna, può esprimere la propria idea su quello che vuole. Se poi preferisce farlo con un nick anonimo o con nome e cognome, usando un linguaggio pulito o volgare, io non mi sento in diritto di censurare nessuno, nè per la forma, nè per il contenuto.
Di una cosa sono certo: l'anonimto non serve a coprire la malafede di nessuno.

Leonardo Carta

Nicola Patti ha detto...

Grazie mille per la tua risposta! e ribadisco il concetto che si tratta solo di una osservazione da lettore, tutto qui! Spero che Lupin non se la sia presa! Buon Lavoro

Giacomo ha detto...

Concordo con la volontà di Leonardo di non censurare mai niente e nessuno, ci mancherebbe altro! Sono dell'idea però, che GD sia inevitabilmente (e secondo me anche con ragione) vista e considerata come una parte del PD: i giovani del PD.