lunedì 21 settembre 2009

LA come qua

American Apparel è una compagnia americana di abbigliamento. La sede è a Los Angeles, California. Proprio in centro, c'è il quartier generale di American Apparel: lì non ci sono solo uffici di dirigenti o designer. In centro a LA viene anche prodotta gran parte dei vestiti in quella che è chiamata una "fabbrica verticale".

schema della "fabbrica verticale" a downtown Los Angeles

Loro hanno creato "Legalize LA: immigration reform now!", una campagna di sensibilizzazione sul tema dell'immigrazione, di una riforma che si rende necessaria e del lavoro nero (clicca qui per scaricare il pdf del documento sulla campagna).


Si battono perché ci credono, ma non solo: la loro politica chiara riguardo ai lavoratori illegali risulterebbe anti-concorrenziale nel lun
go periodo.

Da loro, come da noi: la nostra società è a
ncora indietro rispetto all'immigrazione, anche perché le ondate sono state molto più recenti.

diagramma temporale delle ondate immigratorie USA (Who we've hated > Chi abbiamo odiato...)

Proprio adesso è il momento di creare un progetto di società plurietnica, multireligiosa e intercultur
ale (cit. da don Giovanni Momigli, Fondazione Spazio Reale).
Plurietnica
perché non si può scegliere.
Multireligiosa
perché non si può pensare ad una sincresia religiosa: la giustapposizione di diversi credo porta però immediatamente alla laicità del ragionamento politic
o: la ragione diventa l'unico elemento comune su cui poter ragionare, non la fede!
Interculturale
perché vogliamo una società dell'interazione e non della segregazione (come nel modello multiculturale, simile a quello americano, in alcuni casi).

scatti da Los Angeles: segregazione e concentrazione VS interazione e diffusione

Un modello di in
terazione, e non di integrazione, di accoglienza o di tolleranza. Un'interazione fatta di offerte e richieste, e non di assistenza o di solidarietà.

facce da immigrato

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