Andrea Biagianti, vice-segretario provinciale di Generazione Democratica, ha introdotto l'iniziativa, evidenziandone l'importanza politica e ringraziando i presenti.

Niccolò Guicciardini, il segretario provinciale di Generazione Democratica, ha esposto i punti salienti del documento, sottolineando anche gli elementi critici verso la mozione nazionale.


Pierluigi Bersani ha preso atto della nostra proposta e ha analizzato gli aspetti più importanti del nostro appello in rapporto alla sua visione di partito.

A seguire i nostri interventi. Il primo ha trattato il tema del ricambio generazionale, della necessità di rinnovamento della classe dirigente senza incappare nella cooptazione e contro la deriva leaderistica del partito che ha portato alla cristallizzazione dell'apparato dirigente.
Un altro intervento ha proposto il tema del rapporto tra emozione e comunicazione. Nel nostro appello facciamo riferimento a parole come ideali, coraggio, emozioni, pensiero lungo, orizzonte ideale, equità, giustizia, umanità, meritocrazia, innovazione. Crediamo che questi siano i tasselli per comporre l'identità politica, culturale e sociale del nostro partito. Siamo anche consapevoli della difficoltà di comunicare questi elementi. Soprattutto in un momento come questo in cui c'è bisogno di allargare il consenso elettorale. L'elettore indeciso, infatti, non è alla ricerca di emozioni: anzi, spesso, l'emotività lo allontana. L'elettore indeciso cerca risposte ai problemi, cerca certezze, cerca sicurezze. Studi di comunicazione parlano di "risposta giusta" VS "risposta adeguata", che corrisponde a "quello che vorresti dire" VS "quello che l'ascoltatore si vuole sentir dire". Noi crediamo che il campo del marketing politico sia inevitabile nei nostri giorni, ma siamo anche consapevoli che altri hanno più mezzi di noi in questo settore. E' stato quindi chiesto a Bersani come pensasse di mediare tra emozione e comunicazion e, senza scadere nella politica dei sondaggi e delle percentuali di gradimento. La risposta, partendo dalla consapevolezza che i valori sono un'arma a doppio taglio in quanto rischiano di rendere assolute e totalitarie le posizioni di ciascuno, arriva a definire una strada che prevede un partito che produca dei fatti, tangibili, dentro ai quali sia possibile scorgere un insieme di ideali e di principi.
Ne parlano:


Nessun commento:
Posta un commento